La fiducia ci dà il coraggio di correre rischi e di restare vulnerabili. Ci permette di prendere un impegno con un’altra persona prima di sapere come si comporterà e senza poter prevedere con certezza l’esito dell’interazione. È così per i piccoli gesti quotidiani, come ordinare il sushi, e per una decisione importante come sposarsi. Se prima di comprare o fare qualsiasi cosa pensassimo di rischiare una truffa, compreremmo e faremmo poco.”

Lo scrive Rachel Botsman, autrice e speaker pluripremiata, nel suo noto libro “Di chi possiamo fidarci? Come la tecnologia ci ha uniti e perché potrebbe dividerci”, in Italia edito da Hoepli.

La fiducia è uno dei cardini delle relazioni, di ogni tipo, forma e ambito. E dipende da variabili anche soggettive come le percezioni, ciò in cui si scegliere di credere e l’esperienza.

Ecco perché il termine “trust provider” ovvero “fornitore di fiducia” non può essere usato con leggerezza. Nella sua essenza, implica impegno, correttezza, rispetto, trasparenze. Affidabilità.

Essere un fornitore di fiducia, oggi con un orizzonte in continua evoluzione, mercati che cambiano, e tecnologie in sviluppo è sempre più complesso e delicato.

Tutto implica fiducia. Prodotti. Servizi. Dati. Non solo: sempre più spesso, prodotti e servizi hanno bisogno e sono formati da dati, passano o si realizzano attraverso il digitale.

Durante la conferenza tenutasi il 25 aprile 2018 presso la sede del Parlamento europeo a Bruxelles, è emerso che in Europa, circa 250 milioni di persone utilizzano internet ogni giorno. Una cifra significativa in quanto sottolinea un’attitudine al digitale che, dalla fine degli anni Novanta a oggi, ha portato le tecnologie e le loro applicazioni a diventare parte integrante della realtà quotidiana di tanti.

Ecco perché, sempre più spesso, parti di giornate e routine di individui quanto di aziende si svolgono attraverso il digitale e le tecnologie che per essere scelte e utilizzate passano attraverso il complesso meccanismo della fiducia.

Fornitore di fiducia” è dunque più d’un termine, è un tratto distintivo. Un indicativo potente e rischioso. Perché fornire beni e servizi proporre soluzioni, individuare opportunità, risolvere problemi all’interno di un patto di fiducia è una grande responsabilità che inizia dall’unità più piccola, il singolo dato, per diramarsi in ogni settore, mercato e ambito.

Un fornitore di fiducia è indice di sicurezza, stabilità, garanzia di rispetto anzitutto della singola realtà, sia essa un’impresa quanto un cittadino.

È un impegno autentico.

Da qui inizia il percorso di Autentica e delle aziende del gruppo.

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